Amico Giuseppe (Consulente Grafologo - ai sensi della Legge n.4/2013)

Già iscritto all'albo dei Consulenti del Tribunale di Trento - Iscritto nella sezione professionisti dell'AGI Tessera n. 1019

Tel. 0532 869696 - Cell. 335 6158695

§§§

Perizia calligrafica, Accertamenti su firme, documenti, scritture private, titoli, testamenti olografi, Lettere anonime

Operiamo in tutta Italia ed in particolare nei comuni di: Ferrara, Rovigo, Padova, Vicenza, Brescia, Bergamo, Reggio Emilia, Modena, Mantova, Verona, Trento, Bolzano, Treviso, Belluno, Venezia, Ravenna, Bologna

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giovedì 21 agosto 2014

La Strumentazione del Grafologo

L'attività del Consulente Grafologo o, come viene comunemente chiamato, perito calligrafo, consiste nel verificare le corrispondenze di determinati segni grafologici, gesti tipo individualizzanti, segni coattivi ad alto indice probatorio di identità o non identità di mano, contrassegni, idiotismi, gesti fuggitivi, oltre alle categorie del ritmo, della velocità e della pressione grafica. 
Moltissimi di questi segni identificativi sono costituiti da minute particolarità che spesso ad occhio nudo sfuggono e non sono visibili se non con opportuni ingrandimenti.

Esistono diverse metodologie per esaltare i dettagli grafici delle scritture. Vediamoli:

1) Scansione ad alta definizione di immagine (almeno 600 dpi di qualità). In questo modo il documento scansionato può essere ingrandito e si possono osservare i dettagli più minuti come la qualità del tratto, il tipo di quantum pressorio, la natura dei collegamenti, i gesti fuggitivi, ecc. Per avere risultati ottimali è necessario che il documento oggetto di indagine sia in originale.

2) Macrofotografia. Con l'avvento delle macchine fotografiche digitali, anche il Grafologo può farne uso per il suo lavoro. La qualità degli scatti effettuati da questi apparecchi fotografici possono arrivare anche a definizioni molto alte (2400 dpi). E' importante che l'apparecchio sia dotato di funzione macro ad almeno 3 ingrandimenti. Il lavoro di trasferimento delle immagini su un pc è rapidissimo e può avvenire con attacchi usb, miniprese, oppure trasferendo il contenuto delle schedine contenute nella macchina fotografica.
  


3) Microscopio stereoscopico. Risulta molto utile per evidenziare anomalie dei supporti cartacei, osservare la qualità del tratto per l'identificazione di solchi ciechi, giustapposizioni e altri possibili modalità di contraffazione. Con appositi filitri può mettere in evidenza ciò che appare in scritture cancellate, scolorinature, falsi per ricalco, ecc. Il microscopio stereoscopico, collegato ad un pc con apposita strumentazione può anche riprodurre scatti fotografici che è possibile memorizzare sulla memoria di un disco fisso o su una pennetta usb.

4) Microscopio portatile illuminato. Si utilizza comunemente in trasferta e permette di osservare i tratti grafici delle grafie esaltando in particolari. La sua difficoltà di uso però lo rende poco adatto per rilievi documentali.

5) Lente contafili. Anzichè il microscopio portatile illuminato, molto pratica ed utile è la lente contafili che esalta i dettagli della scrittura mettendo in evidenza molti particolari che sfuggono ad occhio nudo, soprattutto per ciò che riguarda i gesti fuggitivi e la pressione grafica.

A questa strumentazione di base si accompagnano personal computer, scanner digitali, microscopi portatili per pc, lampade a infrarosso, ultravioletto a luce diretta, trasmessa e radente che vengono utilizzate per esami soprattutto sui supporti merceologici.

Ulteriori informazioni allo 0532 869696 - Cell. 335 6158695

venerdì 27 giugno 2014

Nuovo!!! Manuale di Grafologia dinamica…per studenti e appassionati di Grafologia…

Nell'ambito della scienza grafologica, questo è il primo Manuale di Grafologia dinamica. Se escludiamo i Trattati di Girolamo Moretti e alcune pubblicazioni di N. Palaferri, il mercato editoriale, in questo specifico segmento, non annovera alcuna pubblicazione.

L'autore di questo saggio disponibile oltre che in versione stampata, anche in ebook, annota quanto carente sia la bibliografia relativa alla Grafologia dinamica, la quale tratta in maniera approfondita gli aspetti psicologici dei vari segni grafologici e le sue profonde implicazioni caratteriali e temperamentali.

Proprio per questo - afferma ancora l'autore - a beneficio di tutti gli studenti e appassionati di Grafologia, ci è sembrato utile riunire e sistematizzare in un unico Manuale tutti gli aspetti della Grafologia dinamica, ovvero le relazioni e interazioni che sussistono tra il significato psicologico, caratteriale e attitudinale dei segni grafologici e le sue profonde motivazioni.


Nella seconda parte del libro si affronteranno invece le implicazioni grafologiche in ordine ai tratti caratteriali e di personalità secondo la semiotica grafologica morettiana.

“Quando molti anni fa frequentavo i corsi di specializzazione per conseguire il diploma di Consulente grafologo – annota Giuseppe Amico – ricordo che mi avrebbe fatto molto comodo un testo come questo.

Mi chiedevo se il mercato editoriale offrisse allora qualcosa di utile ai miei studi ma purtroppo, esclusi alcuni libri di Palaferri e di Moretti, non vi erano pubblicazioni che approfondivano le motivazioni psicologiche dei segni grafologici”.

L’autore sottolinea che il testo è la sintesi della sua esperienza come Grafologo e la rielaborazione dei suoi appunti presi durante i corsi di specializzazione da lui effettuati.

Si tratta di un testo ricco di numerosi spunti e che tratta in modo approfondito, oltre che le motivazioni psicoattitudinali, anche i tratti della personalità che scaturiscono dall’interazione tra i vari segni grafologici di una scrittura.


Note sull’autore:
Giuseppe Amico (Beppe Amico), giornalista pubblicista e saggista, Consulente Grafologo, Perito Calligrafo Consulente di marketing e strategia aziendale. Ha collaborato con case editrici, agenzie di pubblicità e centri di produzione audio video in qualità di producer e doppiatore radio-tv.

Ha pubblicato 15 libri, alcuni dei quali best seller. Tra le opere più importanti "Padre Pio - il frate dei miracoli" (Reverdito edizioni 1995), “Grafologia – Analizzare i segni della scrittura per comprendere personalità e attitudini” e “Guida al franchising” (Bruno editore 2010 - 2011), “Apri il tuo negozio - crea la tua impresa” (Simplicissimus book farm 2012).


mercoledì 18 giugno 2014

Credibilità, genuinità, coerenza nei Testamenti olografi

Bruno Vettorazzo nel suo libro “Metodologia della perizia grafica” sottolinea l’importanza dei parametri relativi alla genuinità e della spontaneità stabilendo che una firma può essere genuina ma non spontanea e nello stesso tempo credibile. Mette in rilievo, ad esempio, come la sottoscrizione su un testamento redatto da una persona anziana sia con tutta probabilità, a causa dei tremori che portano sensibili variazioni nella scrittura o delle deviazioni di tratto dovute alle condizioni fisiche del soggetto scrivente a causa dell’invecchiamento, credibile e genuina ma non spontanea e che viceversa un’imitazione lenta e pedissequa non può essere ne spontanea e nemmeno genuina e credibile, bensì artificiosa. 

In una sua consulenza peritale il Vettorazzo chiariva che “L’espressione “credibilità” sotto intende gli attributi di naturalezza, che può accompagnarsi o meno alla credibilità. Talora, l’esame preliminare, ci offre subito i connotati della credibilità, che generalmente è confermata dal successivo confronto con le autografe” (Causa civile N. 754/96/RG). 
       
Gennaro Pirone nel suo libro “I falsi in scrittura” della Cedam di Padova, nel tracciare le linee per una corretta disamina peritale, invita a ricercare, dopo gli opportuni accertamenti documentali (esami strumentali), i segni intrinseci di sincerità o di falso che raggruppa nei seguenti:  

Segni di sincerità:
-      L’impulso generale è spontaneo;
-      Il movimento di esecuzione è rapido;
-      Le caratteristiche generali sono in armonia con quelle delle firme in riferimento;
-      Le differenze osservate in un raffronto diretto con firme di comparazione, possono essere attribuite a una differente condizione psicologica o a condizioni materiali differenti;
-      La presenza di colpi di penna indiziari;
-      Una sovrapposizione parziale con alcune firme dell’apparente sottoscrittore.  

Gennaro Pirone indica anche i segni di falso.  

Segni di insincerità:
-    assenza di impulso spontaneo;
-    movimento di esecuzione lento;
-    mancata corrispondenza di caratteristiche generali;
-    assenza totale dei colpi di penna indiziari;
-    ritocco o ripresa sapientemente dissimulati o difficili da giustificare;
-    variazioni inspiegabili della pressione;
-    inflessioni, deviazioni o appiattimenti sospetti, particolarmente nel tracciato delle curve;
-    allargamento o rafforzamento illogico dell’insieme della firma;
-    uguaglianza piena rispetto a una firma di comparazione[1].

[1] Gennaro Pirone, op. cit.

lunedì 9 giugno 2014

Servizi grafologici dello Studio di Perizie grafiche

Il nostro studio di Consulenze Grafologiche Forensi è attivo in tutta Italia. Si occupa della verifica di scritti autografi per identificare l'autore e la paternità dello scritto e per mezzo di specifiche indagini tecnico-forensi indagare su eventuali falsificazioni di tipo meccanico o strumentale.

A titolo di esempio verifichiamo  le seguenti tipologie di scritture: Firme autografe su documenti, titoli, assegni, contratti, Testamenti Olografi, Lettere anonime.
Una branca della nostra attività forense è dedicata alle indagini strumentali e documentali quali: datazione di inchiostri e scritture, esami strumentali sulle carte, sovrapposizione di scritture con la tecnica della profilometria o metodica inferenziale, esami con lampade speciali (luce di wood, trasmessa, radente, luce ad infrarosso, ecc.).

Chiamate per informazioni lo 0532 869696 o il 335 6158695, oppure inviate un messaggio nell'apposito box nella sezione contatti.

I SERVIZI DELLO STUDIO

Il nostro studio esegue ogni tipo di consulenza nell'ambito grafologico. Dai semplici pareri verbali alle relazioni sintetiche e/o motivate, fino alle perizie calligrafiche vere e proprie, sviluppate con la metodologia morettiana e con l'ausilio delle altre scuole grafologiche (metodo grafonomico, grafologia marchesaniana, francese, tedesca, metodo grafometrico). 

Il parere sintetico verbale o scritto è importante in quanto permette di avere un orientamento sul tipo di strategia difensiva da adottare in caso di contenzioso giudiziario. Questo tipo di consulenza è adatta a chi ha dei dubbi sull'autenticità di un documento, una scrittura privata, un testamento olografo, un titolo, una firma e desidera sapere se esistono tutti gli elementi per un efficace difesa tecnica. 

Il parere sintetico verbale o scritto consiste in un'analisi dettagliata degli elementi probatori e di una valutazione degli elementi pro e contro. Il perito o il consulente grafologo orientano il cliente caso per caso, consigliando se è redigere una perizia grafologica completa. 

CHIEDETE INFORMAZIONI CHIAMANDO I SEGUENTI NUMERI:
Tel. 0532 869696, Cell. 335 6158695 

mercoledì 9 ottobre 2013

Imitazione per composizione [1]

L’imitazione per composizione si realizza in tre fasi: nella prima fase viene ideato il testo che si intende riprodurre; nella seconda fase, utilizzando alcune scritture autografe, si ritagliano le parole e le sillabe di cui si ha bisogno mettendole nella sequenza richiesta dalla composizione; nella terza fase si copiano con il sistema del lucido le parole precedentemente composte.



Peritalmente si riscontreranno:

anomalie di allineamento dello scritto, in quanto l’attenzione per la composizione a mosaico distrae facilmente l’imitatore dal realizzare il corretto allineamento delle strutture grafiche sull’orizzontalità del rigo;
non omogeneità dei parametri grafici in quanto l’imitatore attinge a campioni di grafia da più testi, con le inevitabili variazioni che ne conseguono;
punti di saldatura innaturali, in quanto l’imitatore, per esigenze di composizione, è costretto ad unire lettere e sillabe estrapolate da scritti diversi: i relativi punti d’unione diventano pertanto saldature artificiose e dunque facilmente rilevabili;
mancanza della coerenza ritmica in quanto l’eventuale sequenza ritmica di alcune parti di parola sarà interrotta nei punti di saldatura con altre sillabe o con altre parti di parola.

A meno che non vi siano nel testo delle aggiunte libere che facciano emergere la natura scrittoria dell’imitatore, sono pressoché nulle le possibilità di identificare la persona autrice della falsificazione.





[1] Tesi di diploma. Scuola Superiore di Studi Grafologici A.G.A.S. Bologna - Indagine Grafica nell’anonimografia - Dissimulazione e Simulazione grafica – Candidati: Defeudis Cav. Nicola, Cirsone Prof.ssa Anna, Relatore: Pagani Dott.ssa Graziella Anno Accademico 2003-2004.

martedì 8 ottobre 2013

Imitazione lenta (detta anche servile, pedissequa) [1]

L’imitazione lenta, detta anche servile, pedissequa, consiste nel tenere la grafia da imitare a portata d’occhio e nel cercare di far seguire dalla mano scrivente l’identico percorso che si segue con l’occhio.
Il risultato grafico corrisponde spesso a dei disegni che riproducono gli aspetti esteriori della firma che è servita da modello.


Fig. n 01 – Imitazione lenta della firma di cui alla figura precedente. Le frecce indicano i punti di sosta e ripresa e i tratti tremanti

Peritalmente si riscontreranno:

Ø pressione piatta, poiché le dinamiche delle alternanze fra coppie neuromuscolari agoniste e antagoniste sono annullate;

Ø soste e riprese del movimento scrittorio in quanto nel corso dell’esecuzione il falsario ha bisogno di effettuare delle alzate di penna, dei ritocchi e delle riprese di tratto più o meno dissimulate, che tradiscono un sicuro difetto di spontaneità;
Ø mancanza di coesione ritmica poiché sono annullate le componenti di disinvoltura del gesto grafico;
Ø accentuazione di alcune forme a danno di altre, per effetto della legge della direzione attentiva di Klages.
In perizia sarà molto semplice scoprire le alzate di penna i ritocchi le riprese i bottoni di sosta mediante microscopio o anche mediante dei macro ingrandimenti. Ad esempio dopo un punto di sosta, laddove la penna riprende a scrivere si osserverà inevitabilmente uno spandimento di inchiostro.
Le possibilità di individuare l’imitatore sono ridotte e dipendono dalle eventuali peculiarità sfuggite all’imitatore.

Dovete verificare una firma? Volete sapere se è vera o falsa? Affidatevi alle tecniche di indagine dello studio “Script” che vi illustrerà gli elementi contro o a favore dell’autenticità. Chiamate lo 0532 869696 o il 335 6158695. Oppure compilate il form nella sezione contatti per chiedere maggiori informazioni.






[1] Tesi di diploma. Scuola Superiore di Studi Grafologici A.G.A.S. Bologna - Indagine Grafica nell’anonimografia - Dissimulazione e Simulazione grafica – Candidati: Defeudis Cav. Nicola, Cirsone Prof.ssa Anna, Relatore: Pagani Dott.ssa Graziella Anno Accademico 2003-2004.

lunedì 22 luglio 2013

Perizia grafologica su Testamenti olografi, Firme contraffatte, Lettere anonime...ecco come lavora il perito calligrafo

La professione di perito grafologo è ormai consolidata nell'ambito delle attività forensi e viene impiegata dalla Giustizia per stabilire la paternità degli scritti. 
Dal punto di vista procedurale è necessario seguire una metodologia tecnica tesa ad individuare i connotati salienti, i contrassegni e le minute particolarità dello scritto in verificazione che devono riscontrarsi anche nelle scritture di raffronto.

Il Grafologo, che si tratti di verificare una firma, un testamento olografo o un'anonima, per affermare con certezza che uno scritto è autografo, che cioè appartiene alla mano di chi ha vergato le grafie di raffronto, deve riscontrare almeno 5 o 6 uguaglianze di natura sostanziale. Queste devono essere diffuse, rare e non casuali ed appartenere all'impronta grafica dello scrivente.

Ad esempio un gesto altamente personalizzato come un particolare convolvolo, una parafa, un modo ingegnoso di costruire una lettera o un numero, ecc.



Le uguaglianze devono essere diffuse, cioè si devono ripetere molte volte all'interno dello scritto anche per una sola categoria grafica, perchè diversamente potrebbero essere causali e quindi non assumere un'alta rilevanza ai fini probatori.

Le concordanze di tipo formale invece, servono solo per rafforzare le tesi di autografia ma non sono sufficienti, da sole, a stabilire con certezza che lo scritto in analisi appartenga ad una determinata mano scrivente.

Il giudizio attributivo, soprattutto quando ci si trova ad osservare scritti in fotocopia, deve essere sempre espresso in termini di probabilità oppure essere soggetto a riserva. Infatti dalle fotocopie non è possibile evidenziare eventuali falsi per ricalco, collage, copia e incolla, ecc.   

La certezza tecnica deve essere sempre accompagnata da incontrovertibili prove di autografia che riguardino le varie categorie grafiche quali il ritmo, la pressione, i gesti fuggitivi, le minute particolarità, i profili delle lettere, l'ideazione ed esecuzione dei grafemi, ecc.

E' necessario inoltre anche specificare che nel caso si verificasse una lettera anonima, la metodologia da seguire sarebbe un po' diversa soprattutto se ci si trova di fronte a scritti molto dissimulati. 
In un prossimo articolo spiegheremo come bisogna procedere in questi casi.


PER APPROFONDIMENTI E PERIZIE CALLIGRAFICHE 
CHIAMARE LO 0532 869696 O IL 335 6158695.

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